1° Trofeo Nuoto Mare Sardegna – Esordio personale nel nuoto agonistico – Ultimo con soddisfazione

21 settembre 2013

3,4 km. (dicono che il percorso fosse più lungo) 1h31’00″  media 2,241 km/h  2’41″ ogni 100 metri

Mercoledì durante l’ultimo allenamento di nuoto, allenamento di nuoto che doveva essere lungo 2,7 km. con battimento di piedi stante l’acqua gelida, ma causa un bruttissimo crampo, viene accorciato a 2,520 km., ho appunto, come detto avuto un bruttissimo crampo che mi fa sdraiare prima sulla sabbia del mare (nuotavo in acque bassissime causa maestrale intensissimo) e poi nel bagnasciuga. Questo bruttissimo crampo mi fa dolere il polpaccio e mette in forse la mia partecipazione alla gara di nuoto, la prima della mia lunghissima carriera sportiva a cui mancava il nuoto e il triathlon.

Dopo 1000 indecisioni, dopo aver chiesto se i soccorsi erano tempestivi in caso di crampi o di malesseri di vario tipo, decido di andare. Ho l’intelligenza, due giorni prima della gara, causa maestrale che imperversa da oltre 1 settimana e che ghiaccia l’acqua del mare, di comprare della pomata riscaldante, pomata riscaldante che metto prima del via.

Il percorso è il seguente: si parte da Marina Piccola, si va al largo, poi si costeggia la spiaggia fino allo stabilimento balneare “l’Aeronautica”, dopodichè ci si avvicina a riva di 150 metri e si torna a Marina Piccola costeggiando la spiaggia.

Partiti cerco di mettermi in scia di qualcuno, ma non ci riesco, o meglio ci riesco per poche decine di metri, poi vengo staccato. Si va a largo, troppo a largo, si continua ad andare al largo, non mi piace, saremo a circa 500 metri dalla riva, la quale si vede molto, troppo in lontananza. Ho il terrore che mi venga un crampo, anche perchè l’imbarcazione dell’assistenza, ogni tanto sparisce e tra me e me, penso: “Se mi viene un crampo, così lontano da riva, che succede? Ogni tanto mi supera qualcuno, cerco di mettermi in scia, ci riesco per un tempo limitato, poi vengo staccato. Praticamente nuoto quasi sempre da solo.

Finalmente siamo al giro di boa, ci avviciniamo alla spiaggia di oltre 150 metri, infatti siamo vicini alle boe dei 300 metri da riva (quelle oltre la quale i motoscafi non possono andare). Sono meno spaventato, vedo la riva più da vicino, inoltre vedo il fondale più chiaro, segno che l’acqua è meno alta, ma la cosa più importante che ho l’imbarcazione che segue l’ultimo dietro di me, infatti, poco dopo il giro di boa, vengo superato da due concorrenti, l’ultimo che mi supera non mi stacca di molto, ma nel finale, causa crampetti ad entrambe le gambe, proprio quando stavo preparando il rush finale, rallento e il penultimo si allontana. Ho anche altre imbarcazioni dietro di me, capisco proprio di essere l’ultimo, comunque sono tranquillo, nonostante i piccoli crampi, perchè sono seguito bene. Mi dicono di andare al largo che mi sto avvicinando troppo alla riva. Anche questo episodio mi fa perdere la concentrazione.

Finalmente si vede la boa finale, vedo lo striscione d’arrivo, è come una liberazione, anche perchè, oltre alla stanchezza e ai crampetti, ho anche freddo perchè la crema riscaldante Massigen Sport, sta diminuendo di efficacia e l’acqua del mare è veramente fredda.

Vengo applaudito, un ex campione italiano di nuoto(evito di dire il nome perchè non so se voglia essere citato in questo blog), mi dice “Sei ultimo” e mi premia con una targa e mi mette la medaglia di partecipazione al collo.

Sono veramente soddisfatto della prestazione, meno male che ho gareggiato!

Da sabato sono anche nuotatore agonista, mi manca il triathlon e praticamente ho fatto tutti gli sport che compongono il triathlon. Infatti ho gareggiato: nel ciclismo su strada, nella corsa a piedi, nella mountan bike, nel duathlon, nell’acquathlon, mi manca solo il triathlon.

1° Trofeo Nuoto Mare Sardegna – Esordio personale nel nuoto agonistico – Ultimo con soddisfazioneultima modifica: 2013-09-23T22:21:00+00:00da paoloisola65
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